Mio nonno tagliava corto così quando voleva dirmi "Non pensarci! Viviti la vita". Mi torna spesso in mente questa frase, soprattutto nel mio ultimo periodo.
Da leggersi come "Casino Reale".
Sempre.
Ti perdi. Dentro di te, dentro le strade che non conosci soltanto per amarle profondamente nella loro totale distanza dalle tue sicurezze. Entri in ogni porta con la faccia da bambino e lasci che quello che vive le stanze ti entri nella pelle ad aprire ferite che fai leccare avidamente.E' stato un bagno di cui poi vi parlerò. Intanto storpiando un po' Daniele:
"Napoli è la voce di una creatura, che sale piano piano e tu sai che non sei solo."
E non dormo. "Novità!" direte voi, lo so, ma davvero dormo da fare schifo. Incubi: ricorrenti, rincorrenti, illusori, enigmatici. Tutti, tutte le notte, a starmi dietro le palpebre a saltare su e giù sul mio stomaco.
Avete mai l'impressione che tutto meriti un solenne "Mah!". Tutto, ma proprio tutto.
Mi sembra di impazzire! Tra libri, scrittura, lavoro, reading, radio e idee, si insinua l'idiozia umana a larghe falcate. Idioti di tutte le risme, di tutte le nazionalità, capaci di lasciarmi assolutamente basito di fronte alla loro completa incapacità di capire, di fare un corretto esame di realtà.
Il 20 Giugno l'Arkham ha festeggiato 3 anni.